Polvere Bianca
 
Fiacca la faccia
che improvvisa la fame
Svelta è la mano
che tira la tenda
Il labbro gli trema
intorno a denti di cane
La droga è un abbraccio
che gia lo circonda

Nel sacco che stringe
quella sua mano nera
Tuo padre a natale
vende foglie d'argento
Oltre il vetro blindato
c'è quel rosso di sera
Che è bel tempo domani
a fermarsi un momento

Si prendono i tuoi coriandoli
le tue perle le tue caramelle
Ma non le tue sere di maggio
i tuoi colori di cera i tuoi poker di stelle

Fredda è la notte
che accende i gioielli
Una freccia di ferro
ti attraversa la carne
La plastica il vetro il piombo i capelli
Si mischiano al sangue
come un filo di perle

E guardargli la schiena
e rivedere natale
Con le strade di pioggia
di negozi e sirene
E un po' forse la gamba
un po' forse fa male
Questo pezzo di luna
queste fredde catene

Ti prendono i tuoi grani d'oro
i tuoi denti stretti le tue caramelle
Ma non le tue notti di gloria
i tuoi fuochi d'estate i tuoi poker di stelle

Ti prendono i tuoi grani d'oro
i tuoi denti stretti le tue caramelle
Ma non le tue notti di gloria
i tuoi fuochi d'estate i tuoi poker di stelle

Figlia della luna

Vieni vieni su questa terra,
e vieni figlia della luna,
tra le notti dell'Inghilterra,
che di notti non ne ha nessuna
E nasci in un minuto solo,
per te un minuto è come un sorriso,
anche se il mondo sarà solo gelo,
anche se il gelo lo ha già diviso
Nel mondo c'è tanta gente
ed ognuno ha un segreto,
qualcuno è intelligente,
qualcuno è fortunato
Vieni vieni su questa terra,
e vieni nuda e vieni sola,
con tanta gente che parte in guerra,
con tanta gente che fa tardi a scuola
E portati tanta forza,
perché è la forza che ti chiederanno,
in questa vita che va di corsa,
come la notte di un capodanno
E nel mondo c'è tanto mare,
ed ognuno ha un ombrellone,
qualcuno il vento lo fa volare,
come un aquilone
Vieni vieni su questa nave,
e vieni figlia del deserto,
in questo mondo in cui sempre piove,
in questo anno sempre più corto
Portati tanti sogni,
perché dei sogni non puoi farne a meno,
saranno sempre i tuoi sostegni,
ti lasceranno sempre con qualcuno
E nel mondo c'è tanto amore
ed ognuno ferisce,
qualcuno va dritto al cuore,
qualcuno finisce
Vieni vieni su questa giostra,
su queste strade di cartone,
dove ognuno se ne va in palestra,
quasi tutti sanno una canzone
E portati tanto coraggio,
che la paura ti farà tremare,
anche se in fondo alla meno peggio,
quando succede ti potrò abbracciare
E nel mondo c'è tanto buio
ed ognuno ha una candela,
ed è per questo che ci sentiamo meglio,
al calare della sera

Palestina
 
Eravamo piu di venti
In venti uomini senza sonno
Ed ogni strada ci portava strada
Ogni mese ci durava un anno

Il nostro amore ci sembrava troppo
La nostra terra ci sembrava poca
Terra e sassi nelle nostre scarpe
La nostra rabbia diventava cieca

Con il mitra appeso alle spalle
La liberta' sembra piu vicina
A cinquecento metri dalle stelle
gia ci sembrava
Palestina
Palestina

Cicatrici di amori passati
Ci proibivano il sorriso
Sui nostri cuori consumati
Ogni ricordo ci lasciava un peso

Ed ogni notte passata a contare
Quanti passi dal confine
Ci invecchiava di quasi un anno
Avvicinandoci alla fine

Con sei figli incollati a una foto
La liberta' sembra piu' lontana
Qui il silenzio è spezzato
da un fiato tra le montagne in
Palestina
Palestina

Una pattuglia di circoncisi
Aveva razzi e fucili alla moda
Che ci puntavano pericolosi
Scrivendo fine sulla nostra strada

Ed il sangue che mi usci' dal collo
Non ho vissuto per poterlo vedere
Credo sia sciolto tra questa terra
Che ora nessuno mi puo' rubare

Ma con un mitra che ti strappa la vita
La liberta' sembra una bambina
Che la notte si addormenta
impaurita al coprifuoco in
Palestina
Palestina

Più forti voi
 
Siete più forti voi
che avete tutto quanto
Prigioni di ferro di inchiostro e cemento

Siete più forti voi che la notte
Che la notte ci venite a cercare

Voi che misurate la storia
E la storia che si fà misurare

Siete piu forti voi
la vostra forza
ci spaventa come un fulmine
che ci atterra vicino
Noi alla morte gli stringiamo la mano
a campare tiriamo e campiamo

Proprio mentre ci assediate il cervello
proprio quando ci sbarrate il cammino
e ci chiudete il cancello

Siete più forti voi
che occupate tutto quanto
Le cattedre i pensieri
e la direzione del vento

Siete piu forti voi
che restando seduti
Disegnate gli inverni
e le leggi speciali

Stampando il vostro odio mancino
Sui cliché laminati dei vostri giornali

Siete piu forti voi
il vostro potere ci spaventa
Come un missile
che non risparmia nessuno

Noi alla vita gli calchiamo la mano
ed ogni volta che ci lascia insistiamo
A questa brezza di vento sul collo
questo veleno che ci brucia i ricordi
e ci fa volare il cappello
Siete piu forti voi
che osservate tutto quanto
Questa linea di fuoco da Bolzano al Cilento

Siete più forti voi che la notte
Che la notte ci venite a svegliare

Voi che misurate il silenzio
E il silenzio fa più rumore del mare

Siamo piu soli noi
il deserto ci spaventa come il traffico
che non trasporta nessuno
Noi che alla terra da soli arriviamo
e sulla terra i nostri segni lasciamo

Proprio mentre cancellate le impronte
proprio mentre una canzone che
senti ti passa di fronte

Vandea
 
Fiacca la faccia che improvvisa la fame
Questo sole questo sole di Francia
Questa notte ha cambiato colore
Non ci scioglie più il nodo alla pancia
Quando la sera lo vedi calare

Questa spada, non è spada è una lancia
Taglia la gola agli agnelli e ai bambini
Questo fuoco che brucia le chiese
Brucia il raccolto dei contadini

E mio figlio che è figlio di Francia
Rivolta la terra perche ci dia da mangiare
Conosce fatica, dolore e rinuncia
Conosce una croce a cui poterle affidare

Ma questo milione di uomini a cavallo
hanno le lame sopra al loro coltello
Hanno un diavolo per capello
e di capelli una marea

Cantano di questa Francia
che cambia hanno un sorriso
che gli approva la morte
Stringono tra le ginocchia un cavallo,
e il cavallo s'impenna e riparte

La Francia moriva contadini baroni ed i figli suoi
E mio figlio
che ancora cantava
Cantava il domani appartiene a noi

Queste mani queste mani di Francia
di pelle dura che non intende ragione
Gia si formano in grembo alla pancia
di ogni madre di questa regione

Mio figlio che è nato di notte
Sul pavimento di un casolare
Ha una schiena che piega soltanto
quando il grano è maturo
e che lo deve tagliare

Mio figlio che è anima cuore e cervello
Impasto di Francia e la voleva servire
Gli hanno reciso di netto la testa dal collo
all'alba di un giorno che non doveva venire

Ma questo milione di uomini a cavallo
hanno un ghigno che gli precede il naso
Portano al collo un ramo di capelli
per ogni donna che hanno ucciso

Altre donne
che corrono tra il ferro e il fuoco
tenendosi il vestito strappato
Restano solo cani
che abbaiano verso il fumo
dopo che il fuoco s'è placato

La Francia moriva
contadini baroni ed i figli suoi
Ed il figlio di mio figlio
che ancora cantava
Cantava il domani appartiene a noi

Noi non siamo uomini d'oggi

Noi non siamo uomini d'oggi,
siamo nati in un tempo sbagliato,
ma siamo nati per davvero.
Noi leggiamo ciò che è scritto nel cielo
noi conosciamo il linguaggio della terra,
eppure nessuno
ha mai voluto parlare con noi.

Facci largo siamo noi
a sorridere al tuo sogno,
dacci forza con il tuo sguardo
te ne parleremo noi,
saprai dividere cibo e morte
e hanno vinto gli anni tuoi.

Noi non contiamo i nostri soldi e vestiti
noi non prestiamo il nostro corpo a fautori
di nessuna democrazia.
Noi non strilliamo lo sfogo di tutti
noi ti doniamo la nostra sconfitta,
per un vincere più grande.

La nostra rabbia la sfoghiamo
risparmiandoci il dolore
di farci scavalcar da tutti il cervello e il cuore,
in una piazza troppo stanca
di fumo e di rumore.
Ma noi siamo quì più forti del fuoco
la nostra mano è aperta il braccio è teso,
a contare le nostre teste.
E le urla sono sempre più forti
e la forza di una disperazione,
che ci porterà più grandi
davanti ai figli del presente
che ci portano rancore,
di un passato di violenza
che ci portiamo nel cuore,
di violenza che ci han dato
tradendo fedeltà e onore,
di violenza che ci han dato
tradendo fedeltà e onore.

Maastricht
 
E se in Europa io non ci volessi andare
Coi vostri capi da grattare
I parametri da rispettare
E le frontiere da cancellare

E se in Europa io non ci credessi
Allo sviluppo dei vostri processi
Alla lira che scende e che sale
Ma i nostri dolori restan sempre gli stessi

Non sta all'Europa determinare
Quest'anno quanto il grano vale
E dal latte di un animale
Quanti litri ci dovranno bastare
Quanto zucchero e quanto sale

In quegli occhi di contadino
Passeggiano il fango e il suo destino
Ma non li vede nessuno

Ma quest'Europa che la fate a fare
È solo di banche e di parole
È un guinzaglio stretto bene
Al collo del popolo e della nazione

E se in Europa non ci volessimo andare
Per un diritto ben più naturale
Quello della Patria quello del pane
Quello di poterci conservare

Non sta all'Europa stabilire
A quale croce ci dobbiamo affidare
La gradazione del colore
Della mia pelle prospettiva
Sarà buona o sarà cattiva

Se dal corpo di una madre
Potranno uscire ancora altri figli
O soltanto sbadigli

Ma se l'Europa sarà solo usura
Ed è per questo che non la vogliamo
E voi conoscete solo la paura
Allora sappiate noi non ci stiamo

Ma se in Europa non ci voglio andare
Il Fondo Monetario Internazionale
Certamente lascerà obiettare
Esiste il bene esiste il male

Non sta all'Europa stabilire
Di che morte dobbiamo morire
Di che carta è la mia moneta
Ciò che permette e ciò che vieta
Ciò che ci sfama ciò che ci disseta

Se dai corpi di una Nazione
Nascono note di un vecchio inno
Di una vecchia canzone

Vola
 
Soffia, il vento soffia a tradimento,
Lascia piste di profumo
Muove ciondoli d'argento

E il sonno, come sempre non t'aspetta,
Sgrana gli occhi come perle
Chiama un'altra sigaretta

La notte, oramai la notte t'assomiglia
Per ogni moda che ti veste
Ci sta una moda che ti spoglia

Vuoto e il conto delle tue risposte
Se di donna tu sei nata
Se di donna morirai

Vola, vola, vola con guinzaglio e museruola
Vola e le ginocchia sotto i banchi della scuola
Vola, vola, vola dentro al sogno una capriola
E le labbra fatte a forma di una parola

C'e' un uomo c'ha una voce da ragazzo
C' ha due spalle che hanno amato
E c'ha una schiena dritta in mezzo

Fruga tra le impronte che hai lasciato
Cerca un taglio più deciso
Un frammento di peccato

Sogni tanto ormai hai lasciato hai sogni
Quell'atterraggio di fortuna
Quella molecola di luna

Vuoto è il conto delle tue risposte
Se di notte tu sei nata
Se di notte morirai

Vola, vola, vola fuori dalla tua ragnatela
Vola e la mia canzone ti consola
Vola, vola, vola con guinzaglio e museruola
Le ginocchia fredde sotto alle lenzuouola

Amarti quasi non ci vuole niente
A scivolarti dentro gli occhi
E a rapinarti dalla gente

La fretta taglia i tempi dei tuoi passi
Apre i varchi nel futuro
E negli ostacoli piu grossi

Mi affaccio al davanzale dei tuoi occhi
Alla pompa del tuo cuore
E c'è una tavola di scacchi

Vuoto è il conto delle tue risposte
Se di donna tu sei fatta
Se di donna morirai

Vola, vola, vola fuori dalla tua ragnatela
Vola e la mia canzone ti consola
Vola, vola, vola con guinzaglio e museruola
Le ginocchia sotto i banchi della scuola

Vuoto è il conto delle tue risposte
Se di donna tu sei fatta
O se donna ti farai

Vola, vola, vola vola, vola,
vola vola, vola, vola vola,
vola, vola vola, vola, vola
vola, vola, vola vola, vola,
vola vola, vola, vola

Veniteci a salvare
 
Tuo padre dice
che i soldi sono pochi
e non ce la fà
Tua madre dice
fatti più furbo
non fare come papà

Tuo padre
vuole darti un futuro
ma non ce la fa più
Tua madre
prega tutti i santi e la Madonna
che è la madre di Gesù

E tu a chiederti chi sei e non lo sai.

Tua sorella dice
in fondo bianco e nero
che differenza fà
Ma lei stessa
non si sente a casa nella sua città

Dice che non esiste
un preconcetto di sessualità
Tu ti senti solo
e non ci fai nulla di questa libertà

E poi ti chiedi cosa sei e non lo sai.

Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare

A scuola la storia è una colpa
da cui non si esce più
La legge ti fa scegliere
l'importante è che non scegli tu
Credere è proibito
è una questione di costituzionalità
Chi ha avuto ha avuto
chi ha vinto ha vinto
e perdi la tua libertà

E tu a chiederti chi sei e non lo sai

Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare

La notte cala
e non è vero
che non ci sono piu le auto blù
Questi razzi a 300 all'ora
dove dentro ci muori anche tu
Un mezzo sangue
ti vende perle da mandare giù
Tu incassi il colpo
lo paghi lo saluti
e non ci pensi più

E tu a chiederti chi sei e non lo sai

Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare
Hei hei voi veniteci a salvare

Figli di una frontiera

Figli del mondo siamo,
con le ali dietro ai talloni,
che ci aiutano quando fuggiamo,
dalla polvere delle prigioni,
Figli di una sigaretta,
di una sirena che ci mette fretta,
figli di un treno
che parte e che non ci aspetta
Figli della notte siamo,
senza una foto sopra il passaporto,
che ci aiuta quando navighiamo
su una nave in mare aperto
Figli di una frontiera,
da passare solo quando è sera,
quando la guardia dorme e non ci fa paura
Figli della strada siamo,
che ci porta dove vuole il vento,
che ci aiuta quando ci perdiamo
il nostro senso d'orientamento
Figli di un inno al Sole,
e di una terra che non ci vuole,
una ferita
che ci fa male nel profondo del cuore
Figli della luna siamo,
col cappello calato sul viso,
ed il sonno calato sugli occhi,
ci addormenta ci strappa un sorriso,
Figli di un tradimento,
figli di un sole che s'è spento,
figli di un cane che passa,
abbaia e ci si ferma accanto
Figli delle stelle siamo,
con due occhi che non credono a niente,
che ci aiutano
quando ci troviamo tra le facce dell'altra gente,
Figli di una bufera,
figli di un temporale,
che tu tagli e prova,
che tu tagli e spera,
sono i figli venuti male
Figli di una bufera,
figli di una luce accesa,
che tu tagli e prova,
che tu tagli e spera,
torneremo tutti quanti a casa.

Fly me
 
Fly me as i dont want to loose my way
Take me as i dont want to miss my train

I know you choose your people not looking at what they are
I know you set your morning sun and the position of the stars

Blame me for the trouble in my life
Try me i promise i wont breake my word

I know you build us people with flesh, bones and with sour
Fights
I know you set our rainy days and the darkness in our nights

And now that the rain is coming it puts us to the test
It makes the people happy it makes all the worries rest

But i came all the way to join you and that was an harder pain
And i cant make it without you and i cant just sit on the rain

Take me i am one of yours
Try me i promise i wont breake your heart

I know you build us people with dreams, blood and with tears
To dispear
I know you set our morning rush that is taking us now here

And now that the rain is coming and your light is so far away
I cant just leave it to my songs i cant just sit down and pray

This morning seems a better one with our children all at play
All my yesterdays are already gone i am left with my today