Al Poeta, al Militante , all''Imprenditore, chi ha saputo incarnare con la propria vita quello che nel nostro mondo viene chiamato TRADIZIONE.

di Francesco Mancinelli

… Queste poche righe sono dedicate alla figura di Massimo Morsello, su richiesta degli animatori della rivista “Assalto” e servono da parte mia , ad esprimere, attraverso il ricordo , l'adesione ed il ringraziamento profondo alla figura politica ed umana, la gratitudine al Poeta, al Militante , all''Imprenditore, insomma a chi ha saputo incarnare con la propria vita quello che nel nostro mondo viene chiamato TRADIZIONE.

….Avevo circa 16 anni, quando intravidi in un corteo a Latina, la figura di Massimino, mi venne indicato dai Camerati piu' anziani in mezzo ai ragazzi della sezione Prati venuti con un pullman da Roma per l'occasione. D'altra parte per me che iniziavo allora a prendere la chitarra in mano e far girare in maniera abbozzata gli accordi di “NOI NON SIAMO UOMINI D'OGGI” “IL BATTESIMO DEL FUOCO” e “ LA TUA GENTE MIGLIORE” era importante aver visualizzato anche per un attimo quello che sarebbe diventato uno dei maggiori riferimenti del nostro mondo musicale. Il 1° maggio del 1979 eravamo aViterbo ad attenderlo insieme agli Janus, ma la sera prima a Roma era volata qualche martellata di troppo, e Massimo, in fuga strategica, non poté cantarci quel giorno le gesta delle “Piccole tempeste d'acciaio” . Altro ricordo forte e' quando durante Campo Hobbit III spalleggiato dai ragazzi del FUAN di Via Siena lesse un comunicato dei camerati rinchiusi al G9 di Rebibbia, forzando il servizio d'ordine del Campo in maniera piuttosto militare, facendosi gia' da allora portavoce e leader di quei “FIGLI DI UNA FRONTIERA” a cui non si e' voluto mai dare dignità' politica. Alcuni inediti tra cui la sua canzone dedicata a FRANCO ANSELMI (cancellata ricordiamo dalla raccolta di canzoni di Campo Hobbit II in quanto per “gli istituzionali missini ” eri da onorare solo se venivi ammazzato come un cane in un agguato comunista, se morivi ucciso dalle guardie del sistema, magari in un conflitto a fuoco eri un terrorista ) girano ancora oggi in Italia sulle solite cassette pirata che hanno fatto la storia della nostra musica, oltre che della nostra vita. E anche la canzone dedicata a NANNI DE ANGELIS, e alla piccola Benedetta (BELLA LUNA), dovranno essere registrate prima o poi , cosi' da dare un seguito alla sua fondamentale opera. Ancora alcuni brevi ricordi di Londra, dove svolgeva con lo stesso entusiasmo di militanza, l'attività' imprenditoriale, per la quale (paradosso) e' stato perseguitato più' che per le sue idee politiche. La democrazia non ti perdona il fatto che tu possa avere successo al suo interno senza condividerne le finalità' ontologiche. In questo Massimo e' stato un vero e proprio eretico, anche rispetto all'ambiente. Ancora il raduno voluto da Lui contemporaneamente a Milano e Roma (raduno che mobilito in Italia più' di 5000 persone), ultima prova di forza della Destra radicale italiana contro le leggi repressive di Stato. Poi il Suo ritorno dall'esilio , ed i manifesti affissi su tutte le Città' Italiane, il megaconcerto del Colosseo, dove ho avuto l'onore dopo anni di accompagnarlo nelle sue canzoni, ed altri concerti ancora, Serravalle di Chienti, Milano, Busto, concerti dove pur minato dalla malattia del corpo, non traspariva il minimo segno di affaticamento ma solo entusiasmo e vitalità' infinita, se non addirittura divertimento e svago. Questi ed altri ricordi di Massimo….

Ma la sua musica..? Soprattutto per come si e' espresso attraverso la sua discografia, Massimo e' stato quanto di piu' originale e poetico ha prodotto questo spaccato di cantautori militanti. Era De Gregori il Suo modello e non lo ha mai tradito, soprattutto in quel suo tentativo composto, arcano e quasi introspettivo di proporre canzoni di stile interiore, di superiorità' aristocratica e distaccata, quasi che ci comunicasse tra le righe che comunque fosse andato il mondo c'era un Dovere, una Legge, un Imperativo da seguire individualmente e comunitariamente. Alcune canzoni sono veri e propri dipinti, immaginari che si animano tra le note , scenari Vivi ( Leon Degrelle, 8 di settembre, Vandea, Palestina, Punto di non ritorno , Figli di una frontiera ) e sempre con la poetica dedicata all'esilio, al ritorno, alla partenza, all'eterno viaggio dentro la vita, accompagnati e presi per mano da quel destino, nostro fratello inseparabile che ha volte stentiamo a capire. I CANTI ASSASSINI di Massimo saranno un testamento spirituale del nostro ambiente giovanile come sono stati per vent'anni la testimonianza non solo della Sua vita terrena ma della vita di un intera generazione di ribelli …per noi fratelli minori, il richiamo alle mille battaglie in difesa della Nostra Terra, della Nostra Gente.

Ho l'ultima immagine di Lui , stretto tra le ali composte e misurate degli schieramenti , nell'ultimo saluto dato dai suoi Camerati , i Camerati stretti intorno a quel feretro, quasi fosse un carro alato da battaglia , che si e' lentamente allontanato …, in una dolce mattina primaverile ed un soffio sottile di vento , nel quartiere EUR , sullo sfondo stagliato a guardia , il Palazzo delle Civiltà' dai marmi bianchi e perfetti , quasi che Roma Madre Eterna, reclamasse uno dei suoi figli prediletti nell'Olimpo Celeste , nei Campi Elisi ; … nel vento c'era la Sua musica .... verso il Cielo salivano le Sue parole … nel sole caldo la Sua Presenza …

Ciao Massimo.